Paesi Baschi: il cammino di Gatzelugatxe, Guernica e mare

Mercoledì 5 luglio Guernica e il mare di Leteikio

Dopo il risveglio e la colazione al solito posto (e ormai sanno già a priori che cosa desideriamo), riprendiamo la macchina stavolta per spostarci in direzione opposta rispetto alla Cantabria, visitata ieri, verso Gatzelugatxe, a 35km da Bilbao passando dalla località marittima di Bakio. Il tempo, però, è brutto e il cammino, sia pur fattibile, con nebbia densa e pioggerellina, impedirebbe la splendida vista lungo il percorso dalla terraferma al Santuario. Quindi facciamo un cambio di programma e decidiamo di visitare la cittadina di Guernica (Gernika) famosa per l’omonimo capolavoro di Picasso, diventato il simbolo delle brutalità della guerra civile spagnola e della libertà del popolo basco. Il magnifico quadro è esposto nel Museo Reina Sofia di Madrid ma è presente una riproduzione a grandezza naturale anche nel centro del paesino di Guernica. A Guernica, capitale religiosa e storica dei Paesi Baschi, si riuniva l’assemblea di Biscaglia sotto la quercia storica che siamo andati a vedere, che adesso si riunisce nella Casa de Juntas, un edificio in stile neoclassico che abbiamo visitato con la storia della cittadina, una vetrata che raffigura il famoso albero e alcuni quadri storici.

Non essendoci più nulla da fare a Guernica, ci siamo diretti verso il mare scegliendo la località di Karraspio, al lato di Leteikio (la spiaggia scelta è molto più selvaggia, senza costruzioni e con al lato degli scogli) dove Franci ha fatto il bagno di fronte all’isoletta di Garraitz (acque sempre molto fredda e subito alta ma una pausa rinfrescante che ci voleva proprio!). Una passeggiata verso il paesino, con chiesa, piazza e un gelato prima di ripartire (con la tragedia della perdita del pupazzetto di Pikachu) termina la nostra gita tra mare e cultura.

Torniamo verso Bilbao e, dopo una doccia e un po’ di relax, siamo pronti per cenare nel ristorante di cucina internazionale Arima, consigliato da un italiano che si è trasferito a Bilbao. Il locale è divertente e inusuale per il decor, con sapiente uso di colori e dettagli (qui una foto dalla fanpage del ristorante), ma con porzioni enormi di cibo che più che fusion, troviamo confusion (e conto piuttosto caro). Forse abbiamo sbagliato a scegliere due piatti a testa: avremmo dovuto sceglierne tre da dividere tra noi. Io ho scelto le alette di pollo agrodolce (buone ma decisamente troppe) mentre Fabio degli eccellenti felafel, poi ho preso il churrasco con costine e uovo fritto ma non sono riuscito a terminarlo così come Fabio il pad thai (spaghetti cinesi). Franci invece ha mangiato spaghetti alla chitarra (verdi?) al palombo, anellini di calamaro e vongole. Teminiamo con un dessert alla pesca, gelato e panna. Il conto, con una bottiglia di vino bianco, sfiora i 100€ che, secondo noi, è sbilanciato considerandone la qualità.

Giovedì 6 luglio Gatzelugatxe, Museo Balenciaga e San Sebastian

La mattina dopo, andando via da Bilbao e dirigendoci verso San Sebastian, proviamo a rifermarci a Gatzelugatxe per intraprendere il cammino in mezzo al mare e il tempo, questa volta, ce lo permette. Gatxelugatxe indica la difficoltà di arrivare al Castello (Gatzelu) che, in effetti, è un’isoletta divisa dalla terraferma da ben 231 scalini a strapiombo sull’Oceano! All’andata percorriamo una via leggermente più lunga ma più agevole, mentre al ritorno saliamo da un percorso più scosceso per ammirare il panorama da tutte le angolazioni. Il ponte, costruito nel XIV secolo, è tortuoso e affascinante e porta alla cappella di San Juan dove occorre esprimere un desiderio e poi suonare 3 volte la campana. Gatzelugatxe è meta di un sentito pellegrinaggio che si tiene il 24 giugno ogni anno che si conclude con una Messa in onore del santo. L’isolotto e la natura circostante sono riserva protetta.

Dopo la passeggiata ci piacerebbe andare al mare e arriviamo nella località di Deba, un paesino di poco più di 5.000 abitanti sul mare circondato da montagne calcaree che hanno ospitato uomini preistorici, come dimostrano le pitture rupestri e i fossili rinvenuti in caverne e grotte dell’epoca. Principali risorse sono state la pesca (specialmente la caccia alle balene) nei tempi che furono mentre oggi la località è fondata sullo sviluppo turistico per le belle spiagge perfette per sport acquatici. Infatti nel XX secolo la popolazione è più che raddoppiata e, purtroppo, anche i complessi alberghieri che fanno da sfondo alle tipiche e basse casette che un tempo furono dei pescatori (dove troviamo le carte Pokemon spagnolo-tarocche-cinesi a solo 1€ a bustina :-). Purtroppo il tempo è brutto e non consente di fare il bagno ma ci fermiamo in una piazzetta del paesino e pranziamo in un baretto all’aperto: toast con prosciutto e formaggio, mozzarella e pomodoro, un panino e una birra.

Prima di arrivare a San Sebastian, decidiamo di visitare il Museo Balenciaga sorto al lato della casa natale del famoso stilista spagnolo, nato a Getaria. Cristobal Balenciaga è stato rivoluzionario nel suo modo di concepire una moda pratica. per una donna dai mille impegni, ma dalle forme e dai tessuti pregiati e studiati. Il Museo, affascinante architettonicamente, ospita alcuni pezzi storici, dei video in cui altri stilisti raccontano la ricerca dell’essenzialità del famoso stilista spagnolo che, figlio di una sarta, parte da una boutique a San Sebastian seguita da aperture a Madrid e Barcellona prima di approdare a Parigi, al seguito delle nobildonne che vestiva. Quando l’abbiamo visitato, era esposta la collezione di centinaia di abiti della signora statunitense Bunny Mellon, una delle clienti più importanti di Balenciaga e moglie di Paul Mellon. Abiti adatti dal giardinaggio alle serate di gala, dal mattino al pomeriggio alla sera con un tocco di classe e originalità che rendeva la signora Mellon elegante e invidiata dal jet-set americano e mondiale che frequentava.

Finalmente arriviamo a San Sebastian e, con un minimo di difficoltà, troviamo Talo Urban Rooms, la nostra mini-camera con parcheggio prenotata su Booking a caro prezzo 175€ più il prezzo del parcheggio (San Sebastian è una meta molto gettonata e abbiamo rischiato di non trovare posto. Su questa pagina di Booking, trovi le offerte in corso adesso.). Si tratta di un piano completamente ristrutturato in un complesso moderno e il nostro check-in è completamente automatizzato una volta prepagato alla macchinetta. La cameretta è tutta in legno e con arredamento essenziale: sembra di essere in Scandinavia, non in Spagna! Fabio dorme sul castello mentre io e Franci di sotto e abbiamo un piccolo terrazzino diviso da piante da quello dell’appartamento accanto. Non è una zona supercentralissima ma con una passeggiata attraversiamo la zona dello shopping, una vecchia Cattedrale e arriviamo al lungomare che circoscrive una baia maestosa, che merita la sua fama. La clientela è piuttosto chic e il trattamento adeguato. Ho prenotato la cena in un nuovo ristorante, Fabrica, dove io e Fabio scegliamo il menu degustazione dall’antipasto al dolce, tutto di pesce freschissimo, mentre Franci sceglie un’unica pietanza a base di pesce. Spendiamo una cifra corretta sui 70€ in totale (bassa per la media della città), con servizio gentile senza essere affettato, tavola perfettamente apparecchiata e decidiamo di tornare a casa in taxi perchè siamo piuttosto stanchi.

Informazioni pratiche

Ristorante Arima a Bilbao in Bailen 33

Museo Balenciaga è in Aldamar Parkea, 6 a Getaria – Gipuzkoa. Aperto dalle 10.00 alle 20.00 durante i mesi estivi. Il giglietto di ingresso costa 10€ per gli adulti, gratis per bambini sino a 9 anni. 

Talo Rooms c/o Antonio Maria Labaien 14 a San Sebastian

La Fabrica è in calle Puerto 17 a Donostia-San Sebastián



Booking.com