Spagna Cantabria Altamira e Santillana del Mar

Una gita culturale nel sito archeologico di Altamira dove è stata rinvenuta la cosiddetta “Cappella Sistina della Preistoria”, una passeggiata con pranzo a Santillana del Mar, grazioso borgo medievale che, in realtà, non è bagnato dal mare e un bagno nel freddo mare della Cantabria nella spiaggia di Santa Justa, frequentata da famiglie locali. Passa così la giornata più bella (secondo me) del nostro viaggio nei Paesi Baschi (e non eravamo neanche nei Paesi Baschi :-).

Martedì 4 luglio Altamira, Santillana del Mar e Santa Justa

La mattina di martedì 4 luglio facciamo la consuenta prima colazione da Bertiz con paste, pane tostato, miele e marmellata e un buon caffè e partiamo in auto verso il sito di Altamira, distante circa 130 km da Bilbao (un’ora e mezza di viaggio) con la famosa grotta denominata la “Cappella Sistina della Preistoria”, dichiarata patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Scaliamo in fretta la coda di visitatori e attendiamo il nostro turno per la visita guidata nella grotta di Altamira, che è stata ricostruita identica all’originale, scoperta alla fine del secolo scorso perchè la figlia di nove anni di un archeologo si era introdotta in un cunicolo e aveva scoperto dei meravigliosi affreschi sul soffitto. Il sito ebbe talmente tanto successo che l’afflusso esorbitante di turisti li stava danneggiando seriamente per la CO2 del respiro ed è stato necessario creare la riproduzione mentre solo speleologi e archeologi su appuntamento hanno la possibilità di visitare la grotta autentica.

L’occupazione umana della grotta è stata limitata all’entrata, nonostante siano state trovate pitture per tutta la lunghezza del cunicolo e gli artisti usarono carboncino, ocra ed ematite per dipingere con effetti di chiaroscuro scatenandosi soprattutto nel Soffitto Multicolore con un branco di bisonti in differenti posizioni, due cavalli, un cervo e un cinghiale. Più recenti i disegni di cavalli, capre e impronte di mani, create per mettersi in contatto con le divinità.  Anche il Museo è molto interessante e ripercorre, con elementi artistici, riproduzioni dell’uomo dell’epoca, brevi cartoni animati e tante attività la vita dell’uomo preistorico mostrando gli strumenti utilizzati per cacciare, cucinare, cucire, ecc. Proprio gli argomenti che Francesco ha studiato in terza elementare (mi aspettavo più interesse da parte sua … che ve lo dico a fare!?)

Foto da The History Temple

Pranzo e giro per Santillana del Mar

Dopo la visita, ci dirigiamo per pranzare e per visitarlo verso il bel paesino di Santillana del Mar, presente tra i Borghi più belli di Spagna con un’antica e intensa storia (scoprila qui). Leggiamo i cartelli con le indicazioni dei menu e relativo prezzo e ci rendiamo conto che, per quel che viene, possiamo permetterci il miglior ristorante di Santillana. Così entriamo da El Pasaje de los Nobles, un ristorante che offre un menu degustazione di buon livello a soli 17€ a persona con antipasto, piatto principale e dessert. Francesco sceglie i calamari fritti mentre io e Fabio con tomino alla griglia su misticanza condito con miele e guarnito con noci e zuppetta di fagioli e moscardini seguito per entrambi da salmone alla griglia con asparagi e zucchine. Per dessert io scelgo il dolce di latte e riso alla vaniglia con cannella mentre Fabio sceglie una mouse di limone con cioccolato fondente. Tenere conto che il tavolo è perfettamente apparecchiato con tovaglia, piatti, bicchieri e posate di qualità e che il servizio è attento e preciso. Al prezzo di una pizzeria italiana in un ambiente caldo e arredato con elementi shabby-chic e foto di famiglia che danno l’idea del pranzo a casa di una vecchia zia. Dopo pranzo giriamo la città che troviamo molto carina con le sue viuzze, i suoi negozietti artigianali (acquisto le mitiche minorchine di pelle bianca a 29€), le sue chiese e i suoi palazzi. Probabilmente val la pena prenotare per godersi di più la zona della Cantabria, molto meno turistica dei Paesi Baschi cercando le offerte che trovi qui.

Un tuffo nel mare di Santa Justa

Fa molto caldo e decidiamo di andare al mare e su internet scopro che in zona si può andare al mare nella conca di Santa Justa, a un paio di chilometri da Santillana del Mar e frequentata solo da locali. Sono sincera: non ricordo neanche dove ho trovato questa dritta (forse in un blog?) ma alla fine questo luogo selvaggio, senza servizi se un barino con giostrina prima di scendere verso il mare ci è piaciuto tantissimo. L’acqua era gelida rispetto al mare italiano ma l’acqua pulita e Francesco non ha perso tempo e si è messo a giocare e a fare il bagno con Martina, una bambina conosciuta in spiaggia. Una bellissima giornata che volge, purtroppo, al termine.

A cena da Peso Neto a Bilbao

Il tempo di fare una doccia e cambiarsi e arriviamo al ristorante di Bilbao in cui abbiamo prenotato la cena, il modaiolo Peso Neto all’inizio del quartiere multi-etnico e di tendenza di San Francisko (qui il resoconto della prima giornata in città). Si tratta di una piacevole sorpresa perchè il personale è gentilissimo, il locale molto carino e il cibo di qualità e a buon prezzo. Alla fine spendiamo 60€ in tre per mangiare un abbondante humus con capperi e crostini e crocchette miste con maionese per antipasto seguito da un hamburger al bacon con patate nere (Fabio) e tagliata di tonno con asparagi finocchi e uova di lombo (io). Conclude la cena un gelato artigianale di altissimo livello al dulce de leche e cioccolato e fragola che non ha niente da invidiare a quelli della mia gelateria preferita di Firenze, Carapina (qui il post). E dopo il conto Franci si becca pure un lecca-lecca in omaggio. La giornata si conclude e torniamo a casa pronti per viverne un’altra altrettanto intensa (qui il resoconto delle successive due giornate in giro per i Paesi Baschi).