Viaggio in Slovenia da Lubiana a Bled e Vintgar

Abbiamo scelto la Slovenia come meta del viaggio di agosto in famiglia: un paese esteso quanto la Lombardia che rende possibile tramite spostamenti in auto la visitare dei luoghi più famosi e suggestivi immersi nei suoi paesaggi green: mare e montagna, laghi e foreste. Abbiamo scoperto Lubiana, una capitale dinamica, vivace ma sicura e ci siamo rilassati alle terme Olimia, con attività e servizi per tutta la famiglia. Un viaggio con ottimo rapporto qualità-prezzo, dove non sono mai mancate attenzione e gentilezza verso il cliente.

Sabato 12 agosto – Arrivo a Lubiana

Sabato 12 agosto è una giornata con traffico da bollino rosso per chi viaggia in autostrada: ce ne accorgiamo per le code intorno a Bologna (come al solito) e nella zona Trieste-Venezia, dove dirottiamo per Gorizia. Alla fine arriviamo nell’orario che previsto, poco dopo le 16.00, a Lubiana dove abbiamo prenotato un appartamento con Airbnb in una zona attigua al centro, molto comoda per i nostri spostamenti in auto (a Bled e a Postumia mentre a Lubiana ci siamo sempre mossi a piedi), dove troviamo un comodo parcheggio a pagamento a brevissima distanza.

Il nostro host Jurko, ci aveva avvisato che ci sarebbero stati i lavori di ristrutturazione della facciata, fatto che ci ha impedito di fruire del terrazzino (e ci ha fatto uno sconto per questo) ma solo al momento del check-in ci ha detto del rubinetto rotto nel bagno, cosa che ci ha costretti a lavare i denti e fare la barba al lavello della cucina (l’ennesima causa che ha scatenato il mio post su “Perchè Airbnb va ridimensionato“). Peccato, perchè l’appartamento era grande, pulito e curato nel design, con alcune pecche strutturali, ma siamo contenti di aver aiutato il simpatico e disponibile Jurko a mettere da parte qualcosa per la sua ristrutturazione. L’arredo prevedeva mobili di design vintage ed elementi contemporanei, una passione per le lettere e per la cucina, piatti e bicchieri scandinavi con tonalità eleganti da vero appassionato di Interior Design (o, come ha detto Jurko, che ci abita, delle cose belle). In più comodo per raggiungere il centro e per muoverci per le nostre gite fuori Lubiana, tutte entro un’ora di distanza.

Dopo la doccia, ci addentriamo nel centro di Lubiana, capitale della Slovenia, con quasi 300.000 abitanti, passando attraverso il Ponte Triplo che collega la parte medioevale alla parte moderna della città. Percorriamo le vie principali dove notiamo la presenza di negozi ricchi di artigianato, design, cibi tipici, sale, ristoranti e baretti locali con poca presenza dei soliti negozi cheap, tutti uguali, che si trovano nei centri storici delle grandi città di tutto il mondo. Per strada ci fermiamo ad ascoltare un’esibizione live dal gusto brasiliano e osserviamo alcuni skater in azione all’Urban Festival prima di cenare al Monstera Bistro, consigliato dall’Ufficio Turistico della Slovenia, prenotato prima di partire. Lo chef sperimentale, il giovane e tatutao Bine Volčič, vincitore di un’edizione di Master Chef locale, ha creato un piccolo locale con pochi, semplici tavolini e arredo e un servizio impeccabile e accurato a prezzo fisso per adulti e bambini a seconda del numero delle portate ordinate (nel nostro caso 5 per adulti e 3 per Franci). La filosofia unisce ingredienti stagionali di altissima qualità e l’uso di cibi insoliti e pietanze dimenticate, il tutto abbinato e rivisitato in maniera innovativa. Il menu cambia ogni settimana e, nella filosofia green tipica della Slovenia, cerca di cucinare e servire anche parti dei cibi solitamente scartate (bucce, pelli, ecc.). Si inizia con un antipasto presentato in maniera molto originale con un pre-antipasto di acciughe in cornetti, un fresco antipasto di cetrioli, acciughe marinate e olive nere, un piatto a base di capesante, fave fresche e salame locale sottile e croccante per arrivare al primo piatto con ravioli ripieni e ricco condimento. Speciale il filetto di cervo servito come secondo, ottimamente cotto e accompagnato con granella di nocciole e crema di asparagi mentre come dessert abbiamo degustato un cheese cake con letto di biscotti al cioccolato guarnito con meringhette e frutti di bosco (un po’ troppo formaggioso e poco dolce). Abbiamo ordinato un buon vino bio sloveno che ci è talmente piaciuto da chiedere informazioni sull’enoteca in cui poterlo acquistare dove siamo passati prima di lasciare Lubiana. Il conto, corretto, è di 130€ in totale (40€ a testa per gli adulti e 19€ per Franci) oltre le bevande tra cui la bottiglia di vino della cantina Sutor white (Vipavska Dolina). Ripassiamo all’Urban Festival per una sessione di DJ Set techno e andiamo a dormire con una prima impressione sulla Slovenia e su Lubiana molto positiva!

Domenica 13 agosto – Lago e Castello di Bled

Il giorno dopo, domenica 13 agosto, partiamo per la nostra prima gita in una delle località più famose al mondo della Slovenia, Bled con la magica isoletta sul suo laghetto e il Castello arroccato poco lontano. La distanza da Lubiana è di circa 54 km e in 40 minuti arriviamo e parcheggiamo vicino all’Ufficio Turistico dove passiamo a prendere una cartella piena di materiale informativo, predisposta per noi. A piedi andiamo verso l’imbarco della tipica imbarcazione in legno a remi, la Pletna, unico mezzo, privo di motore, con cui è possibile raggiungere l’isola (biglietto 14€ per adulti e la metà per i bambini). Sul lago è, infatti, vietato introdurre qualsiasi mezzo a motore, conferendo all’acqua un colore cristallino, tanti pesci e un senso di quiete speciale alla località. La barca ci porta sull’isola di Bled dandoci un’oretta di tempo per visitarla: saliamo i 99 gradini che portano alla  Chiesa di S. Maria Assunta (secondo la tradizione vuole che per i matrimoni della chiesetta lo sposo debba portare in braccio la sposa per tutta a scalinata!. con il suo campanile, la chiesa, il cappellanato, la prepositura e un piccolo edificio chiamato Eremitaggio. Passeggiamo lungo la sua area prima di ritornare all’imbarco, affiancata da un’altra pletna che trasporta un gruppo di simpatiche suorine cinesi. La bella giornata ci invita a percorrere a piedi la terraferma che circonda l’isola (si tratta di una passeggiata di 6 km) per cogliere scorci magici dell’isola da tutte le angolazioni, evitando di fermarci nelle due spiaggette adibite alla balneazione e osservando le belle ville e le pensioni, più o meno lussuose, costruite lungo il laghetto.

Prima di riprendere la macchina per andare a visitare il Castello di Bled, ci fermiamo a mangiare una salsiccia locale con una birra gelida ad alcuni baracchini di street-food in riva al lago mentre io assaggio al Castello la famosissima torta millefoglie Kremna Rezina, tipica della zona ripiena di crema alla vaniglia e panna, della dimensione di 7cm x 7cm e alta almeno 4cm (dicono che quella originale si possa degustare al Park Hotel). Oltre che per la merenda, la tappa al Castello di Bled, arroccato sul laghetto, merita per le ulteriori viste dall’alto della magica isoletta; mentre la struttura ristrutturata si snoda tra cortili, una cappella, sale con plastici della regione. Al Castello di Bled si rivive la vita dell’epoca con una stamperia, una cantina e un fabbro in costume che realizza una moneta davanti agli occhi dei bambini divertiti. Le sale mostrano arredi e manichini con costumi che attraversano le varie epoche del Castello di Bled con reperti medioevali ed è disponibile un raffinato ristorante.

Cascate di Vintgar e cena a Lubiana

Per se stanchini, decidiamo di dirottare di circa 4 km per una suggestiva passeggiata nella gola di Vintgar seguendo le omonime cascate. Il percorso, facilitato da pedane in legno e ponticelli, è scavato tra le pareti dei monti Hom e Boršt dal torrente Radovna, che forma cascatelle e rapide, levigando i sassi e svelando scorsi unici. All’andata camminiamo lentamente finchè non casca a poche decine di cm da noi un masso dall’alto, fatto che fa spaventare Fabio e allungare il passo. La passeggiata è davvero suggestiva, ma i ponticelli e le gole sono molto affollate e le reti di protezione non ci sembrano molto sicure quindi torniamo piuttosto velocemente alla nostra auto.

Prima di lasciare Bled Fabio e Franci scendono in Toboga sulle piste del monte Strava, una botta di adrenalina a pochi passi dal lago di Bled e del suo Castello. Ci vuole più tempo a stare in coda per salire (circa un’ora) che a scendere come una scheggia, ma Franci e Fabio si divertono molto e vengono immortalati durante il percorso (e io non posso non acquistare la foto ricordo!). Stanchi morti ritorniamo verso Lubiana per andare a cena ma non abbiamo prenotato e non riusciamo a trovare posto nel ristorante tipico locale che ci hanno consigliato: Julija, sulla via principale del centro storico. Facciamo mangiare Franci da Mc Donald’s e cerchiamo qualcosa di aperto per noi senza successo: è domenica sera e i ristoranti sono tutti pieni oppure alle 21.00 hanno finito gran parte delle portate previste nel menu. Dirottiamo su una birreria sul fiume dove mangiamo alette di pollo (io) e un hamburger (Fabio) con abbondanti patatine fritte e una birra ghiacciata (a 20€ di conto totale). Torniamo verso casa soddisfatti del primo giorno trascorso in Slovenia.

Informazioni pratiche

Monstera bistro è in Gosposka 9 a Lubiana e prevede due menu di 5 oppure di 7 portate a prezzo fisso (più un menu ridotto per i bambini). Noi abbiamo speso 130 euro in tre (40 euro a testa il menu per adulti, 19 euro il menu per bambini e una bottiglia di vino bio locale). Qui il sito web per prenotare.

Il giro in Pletna sul lago di Bled costa 14€ per gli adulti e 7€ per i bambini.

Il biglietto per entrare al Castello di Bled con la visita al Museo costa 10€ per gli adulti e 5€ per i bambini.

Il percorso delle Cascate di Vintgar costa 5€ per gli adulti e 2,5€ per i bambini. E’ lungo 1,6km ma, se si parcheggia all’inizio del percorso, occorre considerare il doppio di chilometri e di tempo.